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venerdì 15 maggio 2015

Recensione di Padre Adam su "Veterinaria Italiana" 1-2015

 È apparsa sull'ultimo numero  di "Veterinaria Italiana", autorevole rivista scientifica,  la recensione del terzo libro della "trilogia di Padre Adam". Un grazie a Manuel Graziani, che ha espresso un chiaro apprezzamento per il nostro lavoro. (cliccando si allarga)


domenica 1 marzo 2015

NOVITA' APIMELL 2015: RISTAMPA ANGELERI



ANCHE QUEST'ANNO saremo ad Apimell (ATTENZIONE: abbiamo cambiato postazione, siamo nel corridoio "A posizione 101") con una novità, un libro da tempo atteso da tutti gli appassionati di apicoltura: si tratta della ristampa anastatica del classicissimo trattato di don Angeleri, introvabile sul mercato da una quarantina d'anni (se non a prezzi astronomici).
se volete prenotare subito una delle sole 1000 copie disponibili basta una mail 
o una visita al nostro SHOP

Naturalmente al nostro stand potrete visionare e acquistare  le novità Montaonda del 2014:  

Le api in poesia, di Claudio Graziola, l'antologia di moltissime poesie da tutto il mondo sulle api e Fiabe d'api, di Marco Motetta e Clara Gargano, un bellissimo libro per bimbi che sta avendo un grande successo ben al di là del mondo dell'apicoltura.

Allo stand potrete sfogliare anche gli ormai classici:
La trilogia di PADRE ADAM (Apicoltura all'abbazia di Buckfast, La selezione delle api, Alla ricerca della migliore varietà di api)
L'apicoltura per tutti, dell'ABATE WARRE', inventore dell'arnia del popolo e di un metodo di apicoltura naturale 
(su tutti questi libri nel sito trovate le schede!)


Ma ecco qui la  presentazione del libro di don Angeleri... 
(cliccando l'immagine si allarga)

VI ATTENDIAMO A PIACENZA DAL 6 ALL'8 MARZO!!!!!!




e i RISVOLTI, tratti dalla Presentazione del proff. Porporato e Manino
e dall'Introduzione di Paolo Faccioli:




mercoledì 5 marzo 2014

Novità Apimell 2014: 7-8-9 marzo

Scusate il ritardo... ma eccoci qui, di nuovo pronti a partecipare alla Fiera
con un nuovo libro di Padre Adam - e altre novità.
Tutti a Piacenza, per tre giorni dedicati all'apicoltura!
(cliccate sui comunicati, si allargano)



domenica 9 dicembre 2012

«Vita in campagna»: recensione di Apicoltura all'abbazia di Buckfast

La rencensione è apparsa sul numero di «Vita in campagna» di dicembre/2012,
a firma Alessandro Pistoia (AP) autore di "Apicoltura tecnica e pratica"
(uno dei manuali italiani più apprezzati),  che cura la pagina di apicoltura
della rivista. Lo salutiamo e ringraziamo.







lunedì 27 febbraio 2012

NOVITA' - presentazione in anteprima: APIMELL 2-4 marzo 2012, stand n.108


Padre Adam
La selezione delle api
Il miglioramento genetico nell'esperienza 
del padre dell'ape Buckfast

 


















Presentazione di Pietro Maggiorelli
pp. 172, con tavole e fotografie in b/n 
Collana: Apilogia 02 
Formato: 15 x 21 cm 
Prezzo € 15.-

Acquistalo subito con paypal: clicca qui!

uscita: 2 marzo 2012

A un anno dalla pubblicazione di Apicoltura all'abbazia di Buckfast, salutata con entusiasmo da apicoltori ed esperti, Edizioni Montaonda propone ora l'opera forse più importante, dal punto di vista tecnico, del grande apicoltore
In questo libro, pubblicato nel 1983 e continuamente ristampato, Padre Adam affronta uno dei problemi cruciali per ogni allevatore: la selezione genetica e la fecondazione delle regine.
Questo momento è determinante per definire il carattere, le qualità e le prestazioni delle api.

Quali sono le basi pratiche per la selezione delle regine? Padre Adam, in questo libro nato dalla sua lunghissima esperienza, affronta la questione dalle radici. 
Nella prima parte del libro spiega, sulla base delle leggi di Mendel, il particolare funzionamento della genetica nell'ape; nella seconda parte descrive quali siano le possibilità pratiche di intervento sulle sue caratteristiche; nella terza parte descrive razza per razza le caratteristiche di utilità e di svantaggio per l'apicoltore, suggerendo incroci e risultati per un miglioramento costante e duraturo.

«Le nostre indagini ci hanno dato informazioni affidabili sul valore che ogni singola razza e ogni varietà locale hanno per la selezione, sulla relazione genetica esistente tra i diversi gruppi di razze, sugli aspetti morfologici e fisiologici che le contraddistinguono e sulla misura della loro variabilità. Per tali decisivi dettagli prima avevamo un interesse superficiale o del tutto inesistente. Eppure solo questa precisa conoscenza può essere la base per creare incroci o una selezione per combinazione che siano affidabili.»

«Sono pochi gli apicoltori in grado di praticare una selezione in purezza: il maggior numero deve ricorrere ad accoppiamenti misti o a incroci, e in certa misura a incroci tra razze, che se ne accorgano o meno. Questi accoppiamenti d'incrocio tra individui della stessa razza o di razze differenti sono per lo più, se non esclusivamente, incroci casuali. Per un efficace studio delle razze, tuttavia, è imprescindibile una precisa conoscenza delle loro origini, eccetto quando si tratti di fare dei semplici incroci di utilità. Eppure selezionare da riproduttrici sicure e fare accoppiamenti in isolamento può fornire all'apicoltore, senza dover affrontare grandi spese, tutti i vantaggi pratici ed economici di una varietà pura sviluppata con grande spesa e fatica da uno specialista.»

Il monaco benedettino Padre Adam (Karl Kehrle, nato a Mittelbiberach, in Germania, nel 1898 e morto nel 1996 a Buckfast, in Inghilterra), è stato il selezionatore dell’ape Buckfast, varietà apprezzata e impiegata ovunque. Oggi viene riconosciuto universalmente come il capostipite dell’apicoltura moderna. Inviato all’abbazia di Buckfast all’età di undici anni dalla madre per problemi di salute, iniziò a lavorare con le api nel 1915. Si trovò a fronteggiare l’epidemia di acariosi che nel 1916 sterminò l’ape britannica, e la superò facendo ricorso all’ape italiana. Da questa esperienza nacque nel 1917 l’ape Buckfast.
Nel 1925 creò la stazione d’accoppiamento di Dartmoor dove, nel corso dei decenni, studiò le api che durante i suoi viaggi raccoglieva in Europa, Medio Oriente e Africa. Premiato con i massimi riconoscimenti per la sua attività scientifica e di ricerca, Padre Adam è stato autore di studi fondamentali per l’apistica moderna. Ha lavorato con le sue api fino all’età di novantatre anni.


Presentazione
di Pietro Maggiorelli

Quest’opera, che si presenta nell'originale con il modesto sottotitolo di "un contributo alla scienza della selezione genetica", ha avuto e continua ad avere un grande valore dal punto di vista scientifico e pratico, ed è senza dubbio l'opera più importante di Padre Adam, una sorta di summa teorico-pratica del suo lavoro. Sicuramente costituisce un libro unico nel suo genere, in particolare per il suo raro valore storico e didattico. Anche a trent'anni dalla prima pubblicazione resta utilissimo all'apicoltore, e rappresenta un esempio eccellente di divulgazione pratica saldamente radicata su basi scientifiche. 
La nostra speranza, presentando la traduzione italiana di questo secondo volume di Padre Adam a un anno di distanza dal suo Apicoltura all'abbazia di Buckfast, è che possa continuare ad avere valore anche nel prossimo futuro, continuando a stimolare l'intelligenza e l'osservazione metodica su questioni nuove ed attuali: per esempio offrendo agli apicoltori nuove basi per affrontare con la selezione un problema urgente come la varroa. Ma anche semplicemente invitando l'apicoltore ad avere sempre maggiore consapevolezza e conoscenza delle api con cui lavora, che è poi quanto lo stesso Padre Adam continuava a raccomandare. 
Anche se quello che verrà ricordato come il più importante apicoltore del Novecento si dimostra un campione insuperato nello sfruttamento dei patrimoni genetici che la Natura ha messo a nostra disposizione, non di meno Padre Adam lascia aperte o appena accennate questioni di grande rilievo. Brevissimo e insufficiente spazio troviamo dedicato alla ben difficile sfida della difesa dall’erosione dei patrimoni genetici naturali. Certo, a suo tempo il problema era meno urgente; ma egli si accontenta di segnalarlo e lasciarlo, per così dire, da affrontare e risolvere ai suoi successori. 
Un'altra critica che gli si potrebbe muovere è che in riferimento alle importazioni di materiali genetici provenienti dai luoghi più disparati, mai fa cenno o mette in guardia dalla rischiosa eventualità dell'importazione accidentale di nuovi parassiti. Forse si può immaginare che trovasse tali future contaminazioni comunque inevitabili? 
Con la sua mentalità fortemente empirica Padre Adam cerca con strumenti scientifici e lavoro pratico di risolvere per prima cosa i problemi che sempre assillano gli apicoltori, senza mai perderne di vista gli aspetti più immediati, ovvero la prestazione e il suo rapporto con la quantità di tempo e lavoro richiesto. Proprio per questo siamo sicuri che questo suo libro sarà utile e grato a un gran numero di apicoltori italiani.

lunedì 26 settembre 2011

YOUTUBE: incontro discussione su "Attualità dell'insegnamento di Padre Adam"



"Scusate il ritardo": finalmente possiamo invitare tutti coloro che a maggio non erano riusciti a partecipare a guardare (e scaricare) su YOUTUBE  (www.youtube.com/watch?v=VYcRRVmeF5Y)
il filmato integrale dell'interessantissimo incontro che avevamo organizzato insieme al Centro Botanico a Milano:





nel filmato - che dura ben 1 ora e 20 minuti - si possono ascoltare, in ordine, gli interventi di: 
Luca Vitali (Ed. Montaonda) Sylvie Coyaud (giornalista) Francesco Panella (pres. UNAAPI) Guglielmo Petrelli  (Apicoltore biodinamico - DEMETER) Diego Pagani (Conapi) Francesca Zacchetti (apicoltrice).


Da parte nostra ancora un sincero  ringraziamento 
a quanti hanno partecipato e aiutato a realizzare la serata

domenica 25 settembre 2011

Guglielmo Petrelli: presentazione di "Apicoltura all'abbazia di Buckfast"

Ringraziando  Guglielmo Petrelli,
esperto apicoltore biodinamico e insegnante di tecniche apistiche, pubblichiamo qui il testo della relazione da lui letta durante l'incontro tenutosi a Milano, al Centro Botanico, il 10 maggio 2011 (cfr.  il post in data 26 settembre su questo blog, con  la locandina e il link al video).
Affidandoci queste note Petrelli avvisa che si tratta di un testo non "limato", ma pensato per essere integrato durante la lettura. Poiché ci è sembrato molto interessante - proprio per la prospettiva biodinamica della sua lettura - lo pubblichiamo senza timore. Ancora grazie e buona lettura. LV



Presentazione di "Apicoltura all'abbazia di Buckfast"

di Guglielmo Petrelli


Testo estremamente interessante e prezioso, con nozioni di base per una conduzione apistica sana, rispettosa e proficua.
Le esperienze, le ricerche e l’enorme lavoro svolto in 60 anni sono un importante punto di partenza per proseguire sul cammino della conoscenza di questo mondo fantastico e quanto mai importante per il legame con la vita umana, soprattutto per quanto concerne l’aspetto del sociale.
Molte delle tecniche pratiche esposte si basano e si sviluppano in una realtà geografica che seppure molto diversa da quella italiana ci portano a riflettere sull'Essere dell'Ape e sull'attuale metodica di conduzione dell'apicoltura moderna.
La ricerca costante di risultati che appaiono meramente materialistici, sviluppati per un’apicoltura intensiva, sembra trascurare aspetti più “sottili” che se mi è consentito definirei “spirituali” nell'organizzazione di un alveare e di un apiario.
Il concetto di “inviolabilità del nido di covata” è un fondamento del lavoro fatto a Buckfast e ciò non sminuisce ma bensì convalida quanto ricercato da questo sapiente monaco benedettino; la strada della conoscenza è comunque ancora molto lunga e in salita.
L'alveare dev’essere visto come un unico animale: un organismo che racchiude in sé le quattro parti che costituiscono il proprio nucleo.
Regina, operaie, fuchi e struttura, ovvero favi, costituiscono un tutt'uno che si può sintetizzare come l'Essere dell'Ape; cioè ogni singolo alveare è un singolo organismo, un singolo animale.
Se risaliamo al passato non solo i poeti ma anche Aristotele, che è il primo degli antichi a parlarci del mondo delle api in modo scientifico, riconosce che c'è in loro qualcosa di divino.
Virgilio poi dedica un'intera delle sue Georgiche (la IV°) a questo tema oltre che a parlarne anche nel VI° libro dell’Eneide.
La ricerca scientifica, con ricerche, tecniche e strumentazioni più evolute, ci ha portato oggi a una conoscenza più precisa e profonda dell'organismo dell'Essere dell'Ape (ad esempio parlare oggi di odore ferormonico di una regina e più che mai scontato, verificato e provato); argomenti che solo  nel recente passato non era possibile conoscere se non a livello empirico o intuitivo.
Oggi possiamo ancora domandarci: da dove viene l’ape?
L’ape è un'animale domestico o selvatico?
La risposta a questa domanda implica la presenza dell'uomo; l’ape è un animale che, nell'aspetto in cui noi la conosciamo, risente profondamente dell'intervento dell'uomo.
“Rudolf Steiner stesso ci ricorda che l'ape è la trasformazione di un animale più selvatico e primitivo, che era la vespa, una vespa dei fichi. Una trasformazione sapiente che proprio fu tra le prime azioni dei misteri antichi miranti a favorire quei caratteri che rendono l’ape così speciale. L’ape così ci appare come un essere le cui qualità presenti sono in qualche modo il risultato di un intervento, potremmo dire così, genetico - ma non attraverso l'ingegneria genetica, attraverso la sapienza dei misteri rivolta al mondo animale.”
Lo stesso Padre Adam dice: “l’ape da miele è senza dubbio una creatura solare, ma non ha alcun bisogno di essere viziata”.
L’ape non può più vivere senza l’aiuto dell’uomo; ed è proprio perché la vita delle api oggi è così più legata alla vita dell'uomo, che un apicoltore da solo non può gestire, nei termini della conduzione di un’apicoltura biodinamica, più di 250/300 arnie distribuite al massimo in 10/12 apiari diversi.
E quale lucida e profonda verità ci ricorda sempre Padre Adam nel citare alcune delle qualità che un apicoltore, permettetemi con la “A” maiuscola, deve possedere: “ottimismo, pazienza, perseveranza e speranza”.
Nella terza parte del testo "Selezione, allevamento, incrocio delle regine" è esposto sicuramente il più profondo lavoro di ricerca svolto da Padre Adam.
Un lavoro che si avvale non solo di intuizioni ma di precise ricerche basate su fondamentali e scientifici test comparativi; sempre attento a una gestione accorta e rispettosa, che asseconda i bisogni della famiglia cercando di non prevaricarne i suoi più naturali istinti.
L'apicoltura biodinamica non condivide e adotta nessuna tecnica di conduzione apistica intensiva, (nomadismo, super nutrizione stimolante, ecc.; pratiche che causano condizioni di regine sotto stress con la conseguenza di maggiore vulnerabilità alle varie patologie che oggi affliggono l’ape).
Queste metodiche vengono descritte anche da Padre Adam; ma qualunque apicoltore, sia hobbista che professionista, deve comunque conoscere e possibilmente provare queste tecniche, perché solo dopo una propria pratica e personale sperimentazione, soprattutto se condotta su vasta scala è con una metodica scrupolosa, precisa e scientifica, può comprendere e far proprie fino in fondo le motivazioni più profonde del testo di Padre Adam.
Nell’ultima parte del libro: “Conclusioni”, Padre Adam richiama chiaramente questi concetti.
E’ questa una scelta non solo economica ma di vita e di relazione non invasiva con il meraviglioso mondo delle api e della natura.