sabato 10 marzo 2012

Presentato ad Apimell: UrBees, progetto di apicoltura urbana


Progetto UrBees
"La nostra rivoluzione"
Una rapida introduzione all'Apicoltura urbana e al progetto UrBees
a cura di Antonio Barletta

formato 33 x 11 cm 
18 pp non numerate 
Collana: opuscoli 
Prezzo: non indicato
Uscita: Apimell, 2 marzo 2012

Con questa pubblicazione Edizioni Montaonda dimostra che nel campo dell'apicoltura non vuole limitarsi a tradurre i classici di Padre Adam. 
Nello stesso tempo questo "libretto a fisarmonica" apre una nuova serie di pubblicazioni, gli Opuscoli,  concepite per essere aggiornate fino alla novità del giorno prima - nello stesso tempo economiche, di rapida lettura e facile diffusione.

Antonio Barletta, è il giovane e intraprendente promotore di UrBees, un progetto pilota nato a Torino per sviluppare e incentivare l'apicoltura urbana. Ci ha contattati per chiederci di aiutarlo a promuovere la sua iniziativa. Ci siano incontrati, ed è nato questo opuscolo, informativo e propositivo, ricco di idee ed energie pronte per essere allevate e cresciute. Sperando che il contagio si diffonda.


Cos'è l'apicoltura urbana?
Si tratta di un fenomeno estremamente interessante che, al pari del suo parallelo degli orti urbani, è ormai largamente diffuso in tutto il mondo (ma ancora poco in Italia!). Diversamente da come si immagina, le api in città stanno bene, anzi meglio che in campagna dove negli ultimi anni hanno subito morie impressionanti - causate in primo luogo dagli insetticidi. Rifugiate in città le api hanno trovato apicoltori e cittadini disposti ad aiutarle a sopravvivere. Si è scoperto così che la città offre alcuni vantaggi essenziali per le api, e che il loro miele, contrariamente a come può sembrare, è buono e sano. Inoltre le api, con la loro azione impollinatrice, aiutano notevolmente la flora urbana, e quindi il verde e l'uomo stesso. 
L'apicoltura urbana, nel giro di pochissimi anni è dilagata in tutte le grandi città del mondo, New York, Londra, Parigi, Tokyo, Hong Kong, e sta contagiando migliaia e migliaia di cittadini sensibili all'ambiente, desiderosi di attuare in proprio forme di resistenza all'industrializzazione del ciclo agroalimentare. La pratica apistica viene insegnata in corsi e praticata in gruppo diventa un divertente aggregante sociale; piace ai banbini che si appassionano per il mondo di questi insetti industriosi, diventa una moda e una tendenza. Grandi marchi e firme sponsorizzano l'installazione di alveari sui proprio tetti (per es. Vuitton a Parigi). Si era mai vista
prima una moda che crea un prodotto al 100% ecosostenibile e per di più sviluppa nuove chance per la biodiversità e la sopravvivenza del mondo animale e vegetale?

Contatti
Urbees, su facebook e twitter

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